l’importanza del metro

Lo sappiamo tutti cos’è un “metro”, vero?

Tutti ne abbiamo usato uno almeno una volta, ne sono sicuro!

Non c’è tecnico che io conosca che non possegga uno o più strumenti di misura elementare come “il metro”.

il mio distanziometro, e i “nuovi” compagni

Io personalmente ne ho alcuni, e mi ci affezziono, mi piacciono e ne apprezzo le caratteristiche: ce ne sono di molte marche e di molte finiture, varie tipologie di strumento (metro ripiegabile, flessometro, cordella metrica… e naturalmente anche i distnziometri digitali), ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti.

L’altro giorno mi è successa una cosa, in un piccolo cantiere. Avevo la necessità si prendere un paio di misure di un manufatto e la maniera più comoda ed efficiente quando sei da solo in giro, è di utilizzare il distanziometro digitale.

L’apparecchio è molto comodo, schiacci un pulsante e si accende, facendo comparire un piccolo puntatore laser rosso che ti indica dove l’apparecchio prenderà la misura. Ci sono alcune opzioni, volendo, di misura (dalla parte frontale, dal fondo, dal puntone, alcuni apparecchi leggono l’angolo verticale), ma in linea di principio è molto semplice: miri col puntatore laser e premi, ottenendo la misura.

Però c’è un requisito fondamentale: l’apparecchio ha necessità di batterie cariche!

Non mi era ancora capitato di trovarmi “senza” batterie… ma tant’è! Fortunatamente ho sempre con me un classico metro pieghevole (quelli di legno, si!) che non necessita di alimentazioni e pertanto funziona sempre.

Funziona sempre… ma è un tantino “fragile”… e fatalità, prendendo la prima misura, si rompe in due…

Alla fine ho preso la misura “a pezzi”, pazienza… si trattava veramente di poco cosa.

Però mi ha fatto riflettere.

Tornando in ufficio ho colto l’occasione e mi sono fermato al brico (eh si… sono uno di quelli che va al brico a fare un giro, ogni tanto… che ci volete fare, mi piace il bricolage!).

Mi sono regalato un nuovo metro pieghevole e, dato che c’ero, anche un flessometro, che generalmente non adopero ma che, in moltissimi casi è proprio comodo.

Tra vari esemplari in esposizione ho scelto un classico doppio metro pieghevole in legno (quello in plastica sembrava più “bellino”, ma non era per nulla rigido e mi avrebbe dato più noie che vantaggi).

Il flessometro l’ho preso con un meccanismo che ti permette, con una mano, di bloccare l’estensione del nastro semplicemente tenendo premuto un bottoncino gommato.

Una cosa mi ha un pò sorpreso: confrontando due metri pieghevoli, e allineandoli fianco a fianco, mi sono accordo che l’oggetto più economico (un paio di euro, mi sembra) aveva le tacche dei millimetri un pò “sbavate” e non coincidevano in tutti i punti con l’altro metro. Allora ho confrontato sia il metro pieghevole che il flessometro con altri esemplari e ho riscontrato che il metro economico, effettivamente, era “sballato”.

Non me l’aspettavo!

Tutto questo per dire cosa:

il metro è importante… è importante lo strumento, ma è importante sopratutto che lo strumento sia accurato, e che ci permetta di prendere misure precisamente!

Non ci si presta tanto caso, e a volte non è importante “il millimetro”… ma fermiamoci un attimo e diamo un occhio ai nostri strumenti di misura: possiamo veramente fidarci?

Buone misure!

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